Così come la moda, anche il mondo del food&beverage scende in campo nella lotta contro il Coronavirus: sono sempre di più le iniziative solidali a supporto di ospedali e strutture mediche, un aiuto concreto per affrontare questa emergenza purtroppo non più solo nazionale.

In prima linea ci sono tantissime eccellenze Made in Italy. Basti pensare a Lavazza, che ha donato 10 milioni di euro per finanziare una serie di progetti di sostegno a sanità, scuola e fasce deboli della popolazione, mentre Adriani si è impegnato con 50 mila euro in favore degli Ospedali Regionali pugliesi. L’amministratore delegato di Pastificio Rana, Gian Luca Rana, ha invece destinato 400mila euro all’acquisto di apparecchiature per la ventilazione assistita in Veneto. Mentre Orogel ha contribuito con 800 mila euro, devoluti alla Caritas e all’ospedale Bufalini di Cesena. Saranno poi destinati al blocco operatorio della Terapia Intensiva dell’ospedale Cardarelli di Campobasso i tre ventilatori polmonari acquistati dal pastificio La Molisana.

Passando al comparto vinicolo, ha raggiunto 30 mila euro un gruppo di consorzi del Piemonte (Asti e Moscato d’Asti docg, Barbera d’Asti e vini del Monferrato e Brachetto d’Acqui docg): consentiranno l’acquisto di tre respiratori destinati alla regione. Mentre Tannico ha lanciato una raccolta fondi, attiva fino al 3 aprile, a favore dell’ASST Fatebenefratelli Sacco (per ogni bottiglia venduta, di una speciale selezione sull’e-commerce del vino, verrà devoluto 1 euro).

Non solo donazioni: il gruppo delle mense aziendali Pellegrini è sceso in campo distribuendo 30mila pasti gratis agli anziani di 19 località lombarde, mentre l’iniziativa pavese di “Aiutiamoli ad aiutarci”, nata per supportare tutto il personale ospedaliero, ha ricevuto il contributo di tre colossi come Galbani, Riso Scotti e Moka Sir’s.

Eccellenze vere, anche nella solidarietà.