Da Brera a Parco Sempione, da Isola a Porta Romana: tutta la capitale meneghina alza i calici e brinda alla Milano Wine Week 2020.

Mentre il MonteNapoleone District è impegnato come ormai da tradizione ne La Vendemmia 2020, anche gli altri quartieri della città brindano in nome di uno dei settori di punta del Made in Italy. Giunta alla sa terza edizione, la manifestazione – quest’anno più che mai fortemente voluta da Federico Gordini – va in scena fino all’11 ottobre e punta i riflettori sulle eccellenze vinicole dello stivale, protagonista dei vari quartieri della città: ciascuno dei sette district milanesi coinvolti è stato infatti interamente brandizzato con la livrea del Consorzio di tutela di un territorio, ospitando eventi speciali, aperitivi, cene e degustazioni nei locali, nei bar e nei ristoranti del quartiere. E così Brera-Garibaldi-Solferino è stato adottato da Franciacorta, Eustachi invece ha scelto l’Oltrepò Pavese; Porta Nuova è diventato il district del Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Prosecco DOCG, Isola ospita i Doc del Friuli Venezia Giulia, Porta Romana il Lugana Doc, mentre Sempione il Consorzio dell’Asti e del Moscato d’Asti Docg; infine i Navigli, new entry di quest’anno, sono diventati la casa del Buttafuoco Storico.

Quartier generale della manifestazione sono, ancora una volta, due location d’eccezione in Corso Venezia: il Babila Building, che ospita l’enoteca della “MWW 2020” e il progetto “Wine Pairing” con grandi chef come Andrea Berton e Alessandro Borghese, e Palazzo Bovara, che grazie alla sua posizione strategica è la sede ideale per alcuni tra gli appuntamenti più istituzionali della manifestazione, tra cui si contano masterclass, seminari, lanci di nuove etichette e walk-around tasting. 

Grande novità di quest’anno, come del resto il periodo impone, la “Digital Wine Fair”, una fiera virtuale che mette in connessione i produttori del made in Italy con buyer, stampa specializzata ed esperti del settore nelle sedi di New York, San Francisco, Miami, Toronto, Shenzhen, Shanghai e Mosca.

Chiara Soldati, CEO di La Scolca

Quello rappresentato dalla Milano Wine Week è senz’altro un momento fondamentale per il rilancio di uno dei settori più colpiti dall’emergenza sanitaria: “Ripartiamo dalle competenze e dall’unità d’intenti per rilanciare l’eccellenza del vino made in Italy nel mondo. Servono innovazione, tecnologia e forti sinergie per il Rinascimento Italiano post-Covid”, ha raccontato Chiara Soldati, CEO La Scolca, alla guida di una delle Cantine più prestigiose d’Italia e oggi presente al Wine Business Forum di Milano – tra gli appuntamenti più interessanti di questa MWW 2020. “Occorre ragionare su un piano di investimenti pubblici per l’intero comparto vitivinicolo per regolare la produzione, definire gli strumenti in grado di rilanciare la domanda interna ed internazionale ed elaborare nuove strategie di promozione e comunicazione, investimenti in nuove tecnologie – ha spiegato – È necessaria un’azione congiunta, frutto della stretta collaborazione tra istituzioni nazionali, locali, consorzi ed associazioni di categoria. Ce la possiamo fare, ma solo se ci muoviamo subito e tutti insieme uniti”.

 

Milano Wine Week 2020
www.milanowineweek.com