È un connubio tra eccellenze quello del Caffè Fernanda: da un lato le meraviglie inestimabili della Pinacoteca di Brera, dall’altro le squisite raffinatezze della cucina di Filippo La Mantia.

Lo chef siciliano ha voluto fare il bis con l’arte: dopo il San Giorgio Caffè a Venezia per la Fondazione Cini, La Mantia firma il menu del caffè – divenuto bistrò – all’interno dell’istituzione meneghina.

Il risultato? Una sublimazione dell’arte, nel senso più ampio del termine. Il Caffè Fernanda si trova infatti alla fine del museo e offre già a partire dalla location un’ideale continuazione del percorso espositivo. La carta non è da meno e prende diretta ispirazione dai capolavori di Brera: ogni panino, ad esempio è dedicato ad un grande artista, da Bramante a Modigliani, mentre tra i piatti spicca “Il Gusto di un quadro”, un uovo in camicia in cialda di pasta sfoglia a forma di conchiglia su letto di bietole e salsa al lemongrass che rende omaggio alla celeberrima Pala Montefeltro di Piero della Francesca. C’è poi spazio per tutta una serie di suggestioni di matrice spiccatamente sicula – e non poteva essere altrimenti, data anche la presenza in cucina di Angela Adamo, altra sicula doc, dal 2015 nella squadra dello chef: ecco allora la caponata di melanzane, il salmone marinato al pepe rosa e dragoncello con insalata di cous cous, gli spaghetti alla Norma.

Tutti buoni ancor di più: le materie prime sono infatti quelle della cooperativa sociale agricola Agrivis, che coltiva frutta e ortaggi nel parco agricolo Sud di Milano avvalendosi di persone svantaggiate, disabili, migranti rifugiati e detenuti con borse lavoro.

Il gusto dell’arte è servito.

 

Caffè Fernanda
Via Brera 28, Milano
331 613 5103