Fino al 9 gennaio il centro di Napoli si trasforma in una galleria a cielo aperto: protagoniste assolute del capoluogo sono le installazioni di “Napoli Eden”, un progetto artistico firmato dalla talentuosa Annalaura di Luggo.

Il percorso espositivo diffuso per la città è stato realizzato con il supporto di CIAL (Consorzio Imballaggi Alluminio) e con il patrocinio del Comune di Napoli, a cura di Francesco Gallo Mazzeo: un viaggio chi si sviluppa attraverso quattro luoghi nevralgici della città (Largo Santa Caterina, Piazza del Municipio, Galleria Umberto I, Largo Baracche), che diventano il teatro prescelto per altrettante opere di eco design. Ognuna nasce a partire da una selezione di scarti provenienti dalla lavorazione dell’alluminio, successivamente lavorati e portati a nuova vita per illuminare di bellezza la metropoli partenopea.

L’idea – che unisce etica ed estetica – è quella di irradiare fragmenti scintillanti, come in nuovo nuovo big bang: una nascita e una rinascita capace di coinvolgere tutta Napoli che, grazie alla luminosità restituita dall’alluminio, potrà risplendere agli occhi dei cittadini e dei turisti.

L’arte diventa così un linguaggio trasversale, con una funzione di sensibilizzazione sulle tematiche sociali: un materiale di scarto diventa capace di dar luce ad una riflessione sul tema della rinascita e della responsabilità civile e sociale.