Milano scalda i motori e torna a reclamare il suo ruolo di primo piano tra le capitali globali grazie ad un ricco calendario di eventi e manifestazioni che a settembre animeranno la capitale meneghina del fashion.

L’obbiettivo? Dare un segnale forte di positività dopo l’emergenza sanitaria, puntando sulle eccellenze fashion del Made in Italy.

Si parte l’8 e il 9 settembre a Fiera Milano con Milano Unica, il celebre salone dedicato al tessile e agli accessori. A dieci giorni di distanza, dal 20 al 23, sarà poi di scena a Rho un grande trio: Mipel, il più grande evento internazionale dedicato alla pelletteria e all’accessorio moda arrivato all’edizione numero 118; Micam, il salone internazionale delle calzature, e TheOneMilano, il salone dell’haut-à-porter.

Dal 24 al 27 settembre negli spazi del Tortona Fashion District sarà poi il turno di White Milano, che quest’anno si prepara ad un grande giro di boa grazie all’area White for Italy, dedicata alle eccellenze italiane o che producono in Italia, e al progetto Milano loves Italy, realizzato in tandem con Best showroom, Cbi-Camera italiana buyer, Cnmi-Camera nazionale della moda italiana e Comune di Milano. Una formula nuova e fortemente creativa nella sua vocazione phygital – cioè fisica e digitale insieme – pensata appositamente per ridare slancio al capoluogo lombardo come centro attrattivo per i buyer internazionali grazie – tra le altre cose – all’organizzazione di incontri ed eventi che andranno a configurarsi come un vero e proprio Fuorisalone della Settimana della Moda.

La parte del leone come sempre ce l’avrà la Milano Fashion Week che, dopo le esperienze digitali di luglio, dal 22 al 28 settembre tornerà in passerella alternando sfilate fisiche e online per presentare le collezioni per la p/e 2021. Il programma della MFW è stato da poco presentato dalla Camera Nazionale della Moda e non è ancora definitivo. Ad ora però le adesioni da parte dei più grandi fashion brand sono elevate: si contano già 24 sfilate in via telematica e 28 in presenza, con nomi del calibro di Giorgio Armani, Fendi, Versace per rimanere in Italia. Un segnale decisamente incoraggiante per il futuro del fashion system dello stivale.