“La loro vita non è un gioco: Acqua, salute e istruzione per i bambini del Myanmar”: questo il titolo della mostra video fotografica organizzata da Terre des Hommes in collaborazione con la Regione Lombardia rerealizzata grazie ad un testimonial d’eccezione come Beppe Convertini.

L’esposizione, allestita presso la Sala Espositiva N3 della regione Lombardia fino al 14 novembre 2018, vede protagonisti scatti e video che documentano l’esperienza dell’attore e conduttore televisivo e ciò che un’importante la Fondazione come Terre des Hommes Italia sta facendo per fornire supporto alle comunità locali e alle famiglie in condizioni di forte vulnerabilità.

Scopo della mostra è infatti proprio quello di documentare ciò che sta succedendo in Myanmar e spiegare ai visitatori le principali emergenze umanitarie in questo Paese, le conseguenti necessità economiche e sociali della popolazione civile e in particolare le difficoltà dei più piccoli.

“Mi sono occupato dell’educazione, dell’istruzione, dell’alimentazione, dello sfruttamento del lavoro minorile – ha spiegato Convertini – Dall’alba a sera tardi nelle baraccopoli di Yangon e Mandalay approvvigionavamo le famiglie meno abbienti di viveri e medicinali e quindi visite nelle scuole per rifornire di libri, quaderni, penne matite e tutto il necessario per poter studiare dedicando il tempo ai cuccioli Birmani studiando e giocando con loro! Questa esperienza mi ha fatto capire quanto io sia un uomo fortunato e che nella vita quotidiana bisogna cercare di mantenere i piedi per terra e non lamentarsi delle piccole cose che non vanno ma soprattutto mi ha fatto sentire vivo perché finalmente mi sono reso utile realmente donando il mio tempo ai bambini più in difficoltà”.

Grazie all’impegno di Terre des Hommes in Myanmar saranno realizzati degli orti scolastici progettati per supportare un percorso educativo sull’importanza della nutrizione e la salvaguardia dell’ambiente. Almeno 225 famiglie riceveranno l’assistenza necessaria alla realizzazione di orti familiari per il supporto alimentare dei loro membri. Nei 75 villaggi in cui l’intervento si sta sviluppando sono state realizzati più di 1.000 sistemi di coltivazione a basso consumo d’acqua.