Con la Fase2 del Cura Italia, il nostro Paese, faticosamente, riparte. Anche se l’emergenza da Covid-19 è tutt’altro che finita, ci si rimette in gioco.

Così, mentre le attività commerciali cominciano timidamente a rialzare le serrande, ci si ingegna tra igienizzanti, mascherine e distanziamenti di sicurezza. Le nuove sfide da affrontare sono molteplici, una su tutte, quella della sanificazione e disinfezione degli ambienti in cui viviamo, con particolare attenzione per i luoghi di lavoro – come raccomandato dalle norme per contenere e contrastare la diffusione del Coronavirus.

Abbiamo deciso di parlarne con chi se ne intende: Guido Galiasso, ex amministratore di Croce Rossa e con ventennale esperienza nel settore sanitario, a capo dell’azienda torinese Sanificazioniozono.it by Sewige, specializzata – come dice il nome stesso – nei trattamenti di sanificazione all’ozono, secondo l’OMS uno degli strumenti più efficaci a disposizione contro il virus.

Come agisce la sanificazione all’ozono?
L’ozono viene prodotto per mezzo di generatori che permettono la creazione del gas tramite scariche elettriche controllate, che vanno a comporre una molecola di tre atomi di ossigeno. Trattandosi di un gas, l’ozono penetra ovunque, per questo motivo, se prodotto in quantità adeguate, si può definire “a copertura globale” dell’ambiente trattato. In più non lascia residui da smaltire e tutto il procedimento è totalmente ecologico: una volta prodotto, infatti, decade velocemente, convertendosi in ossigeno.

Quali sono i vantaggi dell’ozono rispetto ad altri metodi di sanificazione?
Si tratta di un procedimento efficace, sicuro, ecologico e relativamente semplice da mettere in pratica, dunque anche economico. Dato il suo stato gassoso, l’ozono arriva anche dove sarebbe impossibile per una disinfezione manuale, eliminando alghe e batteri, inattivando virus e ossidando molti contaminati organici e inorganici presenti in aria, in acqua e sulle superfici. Di fatto si tratta di un’igienizzante enormemente più performante rispetto ai composti del cloro. In più, come spiegavo prima, non inquina, ma anzi arricchisce l’ambiente di molecole di ossigeno.

Con che macchinari viene effettuata?
Noi utilizziamo macchinari altamente sofisticati, muniti di sensori automatici e tecnologie d’avanguardia uniche nel loro genere, oltre che brevettate in 160 Paesi nel mondo. Ma attualmente, data l’emergenza sanitaria, si possono trovare sul mercato anche generatori d’ozono d’impianto hobbystico. Proprio per ovviare ad un uso improprio di tali macchine stiamo sviluppando un’applicazione per smartphone che consenta di utilizzare i dispositivi casalinghi in modo corretto. In generale, comunque, è sempre consigliabile affidarsi alla consulenza di personale altamente qualificato per individuare un programma di sanificazione su misura, e che dia il massimo risultato possibile, riducendo al minimo i rischi correlati ad usi impropri dei macchinari.

A quali realtà può essere applicato il processo?
Praticamente a qualunque tipologia di spazio chiuso e nei più disparati settori: si va dai negozi di abbigliamento agli ospedali, dalle scuole ai centri sportivi, dalle mense alle stanze d’albergo, fino ai ristoranti, ai negozi di alimentari, ai laboratori industriali.

Quanto dura il processo di sanificazione?
Per dare un riscontro tangibile, i trattamenti mediamente richiedono circa un’ora. Però dipende tutto dalla grandezza dell’ambiente e dal generatore impiegato, ovvero dalla sua capacità di produrre ozono. È proprio per questo che stiamo sviluppando una app – sarà disponibile a breve – per consentire di calcolare le tempistiche per la sanificazione in base agli ambienti.

Quanto può costare un trattamento all’ozono?
Se paragonato ad una disinfezione manuale accurata, l’ozono è sicuramente più economico. Per le ditte specializzate i prezzi sul mercato al momento variano da 0,60 € a 1,20 € al metro cubo per ogni trattamento, in funzione delle spese che l’azienda deve sostenere per effettuare l’intervento. Se invece si possiede il generatore d’ozono il costo è circoscritto al solo acquisto del macchinario che attualmente sul mercato può variare da 200 € fino a 10.000 € circa.

Potrebbe danneggiare le superfici e i tessuti?
Assolutamente no, se correttamente effettuata un’igienizzazione all’ozono non danneggia alcun tipo di superficie, né tantomeno i tessuti. Anzi, essendo una sostanza volatile li sanifica senza lasciare alcun residuo – e attualmente non esiste nessun altro tipo di trattamento igienizzante con queste peculiarità.
In particolare Sanificazioniozono.it, che presta particolare attenzione alle esigenze degli associati a Camera Buyer Italia, ovvero i negozi di abbigliamento con cui ha stretto una convenzione per la sanificazione degli ambienti, ha previsto di inserire sul mercato a breve un armadio ad ozono che consentirà di sanificare senza alterare minimante gli indumenti: in questo modo potranno essere provati in tutta sicurezza dai clienti.

Alla fine si ottiene un certificato?
Se il trattamento viene eseguito da ditte specializzate che utilizzano macchinari tecnologicamente avanzati e strumenti adeguati è possibile – anzi, sarebbe doveroso – rilasciare un certificato di avvenuta sanificazione degli ambienti, corredato da un report analitico. Sul nostro sito, ad esempio, è possibile scaricare un modello Fac-simile del certificato che viene rilasciato.

Ogni quanto va ripetuta la sanificazione?
La periodicità dipende da vari fattori. Ad esempio, da quante persone frequentano l’ambiente e se le norme comportamentali anti-contagio vengono rispettate. Bisogna valutare caso per caso. Al momento, dato il periodo d’emergenza, noi di Sanificazioniozono.it consigliamo una periodicità minima di 15 giorni, ma in generale la cosa migliore è costruire insieme un piano di sanificazione personalizzato per ciascuna esigenza.