La cucina indiana contemporanea arriva a Milano da Cittamani

Per una città che cambia, sempre in movimento e capace di sposare il bello con la praticità, si apre  Cittamani,  un luogo in cui l’India moderna incontra l’Italia attuale e lungo il percorso raccoglie profumi e suggestioni internazionali. Sorge, non a caso, nel cuore di Brera, quartiere vivo e ricettivo, la cui atmosfera è perfetta per accogliere un ristorante dallo stile amichevole,  ma sempre elegante, colto e di design, ma con un cuore “smart casual”. Cittamani è una creatura di Ritu Dalmia  e il luogo in cui convergono tutte le esperienze da lei condotte nel corso degli anni e del suo lavoro in tutto il mondo. Un grande amore per l’Italia, una conoscenza approfondita e decennale delle specialità gastronomiche del nostro territorio e la voglia di offrire agli italiani un punto di vista diverso sulla millenaria tradizione culinaria indiana sono gli elementi che l’hanno guidata verso Milano. Ritu Dalmia ne ha apprezzato effervescenza e cultura  durante il periodo di Expo, scegliendola  per la sua prima avventura europea. Il progetto ha trovato un valido sostegno nella società sudafricana Leeu Collection2 e in Mr. Analjit Singh3, suo fondatore, imprenditore di successo di origine indiana che ha da subito creduto nell’intuito di Ritu Dalmia. Tutto quello che Ritu Dalmia ama di più è raccolto nel menu di Cittamani. Il cibo indiano che il pubblico italiano imparerà a conoscere è quello più autentico e casalingo: una piccola rivoluzione del gusto che ci svela una cucina inaspettatamente delicata, che fa un uso estremamente dosato delle spezie (un solo tipo per piatto) e ci offre un esempio di come, ancora una volta, una cucina antichissima possa risultare moderna ed equilibrata. Gli ingredienti che compongono il menu di Cittamani sono per la maggior parte di provenienza italiana, scelti personalmente da Ritu Dalmia.  “Le spezie no”, assicura la chef, “quelle provengono rigorosamente dall’India”. Il menu di Cittamani  attinge largamente all’antica tradizione vegetariana indiana, oltre a basarsi sul concetto di “condivisione”: gli ospiti possono scegliere infatti tra una grande varietà di piatti in versione sia piccola che grande, in modo da gustare, sperimentare e condividere un’esperienza fatta di tanti diversi assaggi: un assaggio di Calcutta, un tocco di Kerala, il cibo di strada di Mumbai… La carta dei vini, che conta circa sessanta etichette, è un regalo della sommelier Sandra Ciciriello, già comproprietaria e restaurant manager di Alice Ristorante a Milano: un settanta percento di etichette italiane, supportate da un trenta percento di etichette del Nuovo Mondo. Il tiffin – o dabbas – è il sistema più diffuso a Mumbai per la consegna di pasti ai lavoratori in tutta la città: si tratta di veri e propri lunch box composti da svariati “piani” e chiusi ermeticamente. Cittamani introduce a Milano questa consuetudine, proponendo un tiffin box ogni giorno differente, con opzioni vegetariane e non.

F.D.S.

 

Cittamani
Piazza Carlo Mirabello 5, Milano
www.cittamani.com

 

 

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