Collezione haute couture e design di Massimo Crivelli

 
Collezione haute couture e design di Massimo Crivelli

Dalla concretezza della percezione visiva all’elaborazione intellettuale.  Dal design industriale al segno di un’ haute couture colta e unica nella sua concezione stilistica. Nasce da un mito della velocità e della bellezza. Un oggetto di culto del desiderio maschile si, la Miura, ma anche un oggetto intimamente femminile, con una sensualità senza tempo. Un oggetto destinato ad abbracciare e ad avvolgere chi lo fa proprio. Le sue linee e i  suoi dettagli formali attraggono concretamente i sensi e si ridisegnano sul corpo femminile. Significante e significato. Il significante è  l’apparenza dell’abito come opera d’arte vivente sulla donna.  Il significato e’ nel percorso creativo che dalla lettura molecolare di un progetto tecnologico scivola fino alla re-citazione  di suggestioni orientali in cui pezzi di meccanica diventano nuovi motivi estetici. E nella collezione di Massimo Crivelli ogni segno stilistico di un’ispirazione è come sempre reinterpretato, scomposto e ricomposto nelle linee, nella lavorazione dei tessuti, nei ricami e nei dettagli in cui nulla è casuale. Il sovrapporsi di linee e  volumi diversi si fonde con il morbido taglio delle geometrie in una dimensione perfettamente armonica.  Linee audaci,  di un’eleganza forte, determinata, sicura delle proprie suggestioni. Forme arrotondate e sfuggenti, che richiamano direttamente le leggi dell’ aerodinamica.  La vestibilità è volutamente semplice, in contrapposizione all’elegante rigore delle linee architettoniche. Fluidità e rigidità si alternano, in dosati contrasti tra corpo e trasparenza. La materia è ripensata, rielaborata, trasformata nella struttura o nell’utilizzo. Come la plissettatura manuale dei tessuti, che ha altezze e volumi diversi, studiati per dare un effetto multidimensionale ad a ogni capo. I ricami riproducono le geometrie di parti meccaniche con minuscoli grani d’argento cuciti uno ad uno seguendo un disegno cromatico e luminoso che si alterna tra vuoti e pieni. La duchesse di seta e il neoprene  sono tagliati a raggiera e diventano tasselli di intarsi e ricami su tulle e pizzo macramè. Tra i colori il nero laccato lucido, come neri sono  gli elementi decorativi della Miura,  il giallo caldo, l’arancio brillante, il verde nelle tonalità più fredde, il blu royal e l’acciaio che richiama più direttamente le lucenti cromature. I colori di un mito.

 

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