Baldinini accelera tra estero e e-commerce

La maison di calzature e accessori Made in Italy con sede nel distretto romagnolo di San Mauro Pascoli guidata da Gimmi Baldinini punterà a crescere del 60-65% oltreconfine nel 2017 grazie alle performance in Russia, Europa, Medio Oriente e Stati Uniti. Nuovi investimenti nella frontiera dell’omni-channel e nell’e-commerce, a partire dal lancio del sito baldininitrend.it Continua l’espansione estera di Baldinini; la maison ha lavorato nel corso del 2017 allo sviluppo oltreconfine sia nei suoi tre mercati strategici Russia, Europa e Medio Oriente sia negli Stati Uniti.  Sul territorio americano sono state aperte a gestione diretta le boutique situate al Roosevelt Field Mall a New York, al Brickell City Centre a Miami e a Short Hills a Long Island. In Cina invece sarà tagliato il nastro ad altri punti vendita a Shanghai, a Guangzhou e a Pechino. Nella capitale cinese sorgerà in particolare uno store presso le Galeries Lafayette, che andrà ad aggiungersi alle altre boutique già esistenti sul territorio.  In Medio Oriente sarà la volta di uno spazio in franchising a Dubai, all’interno del Mall of Emirates, uno presso Le Galeries Lafayette di Doha e un altro all’interno del mall The Avenues in Kuwait. A ottobre Baldinini volerà poi in Azerbaigian per l’apertura di uno store nel Port Baku Mall, mentre le prossime tappe saranno a Tbilisi in Georgia e a Teheran in Iran.
Accanto alla strategia di sviluppo Worldwide, Baldinini ha messo in primo piano anche quella dell’omni-channel. A cominciare dal lancio del sito baldininitrend.it, dedicato alla linea Baldinini Trend che è stata rivista nell’offerta e completamente rinnovata. I capi potranno in questo modo essere acquistati sulla piattaforma oltre che in selezionati monomarca a Milano, Roma, Rimini e nella nuova boutique ad Orio al Serio.
La boutique situata a Milano in piazza San Babila è stata poi integrata con una customer experience omnichannel multisensoriale rivolta appunto a un coinvolgimento del cliente a 360°, che potrà acquistare attraverso l’utilizzo di monitor e I-Pad in store. “Il canale e-commerce è attivo all’80% e copre tutti i Paesi esclusa la Cina, compresi Europa, Usa e Russia. Stiamo registrando un incremento a doppia cifra a livello worldwide, che dovrebbe andare a coprire nel breve-medio periodo circa il 20% del turnover totale”.
L’e-commerce sarà mantenuto come driver di sviluppo in una visione omni-channel, soprattutto per quanto riguarda i mercati non presidiati dal retail.