A Roma arriva “Visioni e Passioni” di Cecilia Mangini

 
A Roma arriva “Visioni e Passioni” di Cecilia Mangini

Se mi si chiede cosa sono, io rispondo: “sono una documentarista” (…). Sono convinta che il documentarista è assai più libero del regista di film di finzione, ed è per questo, per la mia indole libertaria con cui convivo fin da bambina, che ho voluto essere una documentarista. Il documentario è il modo più libero di fare cinema”. A parlare è Cecilia Mangini, la grande autrice del cinema documentario italiano le cui fotografie sono per la prima volta in mostra a Roma al Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari  dal 31 maggio al 10 settembre.  “Cosa significa “essere una fotografa”? Significa spogliarsi di tutte quelle che sono le nostre idee preconcette e andare in cerca… non della verità, la verità non esiste. È andare in cerca di qualcosa di molto più profondo della verità, qualcosa di assolutamente nascosto… e la fotografia, come tutto ciò che è un’icona, lo rivela.” afferma la Mangini, pioniera del cinema del reale e prima donna a girare documentari nel dopoguerra,  raccontato dalla fine degli anni Cinquanta alla metà dei Sessanta un’Italia divisa tra boom economico e contraddizioni sociali.  Suoi Ignoti alla cittàStendalì e La canta delle marane, realizzati in collaborazione con Pier Paolo Pasolini, e ancora la mostra ne segue l’avventura fotografica. Panarea e il bianco abbacinante delle cave di pomice di Lipari, la Puglia sospesa tra tradizione e consumismo, la Firenze popolare e le periferie milanesi. Senza dimenticare la straordinaria trasferta nel Vietnam del 1965 e ancora, una galleria di ritratti dei grandi del tempo, da Pasolini a Moravia, da Fellini a Carlo Levi, da Montanelli a Flaiano, da Chaplin a Steinbeck, da John Huston a Malaparte.

S.V.

Museo delle Civiltà – Museo delle Arti e Tradizioni Popolari
Piazza Guglielmo Marconi, 8 – Roma (Eur)

www.cinemadelreale.it
www.idea.mat.beniculturali.it